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Oggi 6 Luglio, giornata Mondiale Del Bacio

Bacio, Kiss, Beso, Baiser, Kuss, поцелуй
In qualsiasi lingua lo si riproduce l’effetto è assicurato…

Anche se in Cina è considerato poco igienico, in Giappone è un tabù e in Malesia è proibito per legge, il bacio è da sempre riconosciuto in tutto il mondo come il simbolo per eccellenza dell’amore. Un gesto tanto universale da avere una giornata ‘dedicata’: il World Kiss Day che si ricorrre il 6 luglio. Una ricorrenza, nata in Gran Bretagna nel 1990, per celebrare l’amore e i tanti significati che si celano dietro il bacio.

Del bacio “alla francese” ne parlava già Aristofane. E se in latino si distingueva tra il “basium” (Catullo), “l’osculum” (bacio fra amici) e il “suavium” (il bacio fra amanti), esisteva poi il diritto al bacio, “jus osculi“, un’usanza utilizzata per accertarsi che le donne non avessero bevuto il vino. Nel Medioevo l’abitudine di baciarsi per salutarsi è stata mantenuta seppur regolata da rigidi dettami.

I secoli successivi, con i più freddi inchini e riverenze seguiti dall’ottocentesco “galateo dei baci” e dal protezionismo, hanno spogliato il bacio di molti dei suoi antichi significati. Oggi nell’immaginario collettivo, il bacio si lega strettamente al sentimento d’amore, ma sono tanti i valori simbolici che gli si possono attribuire: affetto materno e filiale, tenerezza, simpatia, lealtà, gratitudine, compassione, gioia o dolore.

Non solo. Baciare fa anche bene alla salute, portando felicità e benessere. Un gesto che fa produrre al nostro corpo una grande quantità di ormoni, tra i quali l’adrenalina, la dopamina e la serotonina che stimolano sensazioni di benessere e gioia. A essere salutare è anche lo scambio di batteri che porta alla produzione di anticorpi fondamentali per prevenire le malattie. Il bacio inoltre aiuta a mantenersi in forma: permette di bruciare 12 calorie e allo stesso tempo molti muscoli vengono stimolati.

Dalla Gran Bretagna la “festa del bacio” si è diffusa in tutto il mondo. Arrivando quest’anno all’Expo di Milano. Baci Perugina, sponsor ufficiale di Expo, ha infatti deciso di festeggiare la ricorrenza all’interno del suo Padiglione invitando i visitatori a fotografarsi mentre si baciano. Le foto saranno poi caricate sui social con l’Hashtag #BACIaMI, per un viaggio alla scoperta dei mille modi di baciarsi.

Un gesto perfettamente rappresentato nei quattro francobolli che l’Ufficio Filatelico di San Marino ha voluto dedicare alla festa del 6 luglio. L’autrice dei bozzetti dei valori è Olimpia Zagnoli, artista capace di catturare l’attenzione internazionale con le sue figure morbide e colorate. A Firenze, invece, il bacio si festeggia con una mostra di Kristina Grancaric. Un’esposizione di disegni, interamente realizzati a mano con penna calligrafica giapponese, che vuole denunciare come l’amore è cambiato con l’avvento delle nuove forme di comunicazione.

Ma vi siete mai domandati come funziona ilbacio in altre parti del mondo? Francesi e italiani devono aver fatto la storia, se è vero che il bacio più passionale – il bacio alla francese, appunto – è conosciuto anche come “bacio alla fiorentina”. Ma esistono almeno altri 5 tipi di baci da considerare…se non altro per la curiosità che destano.

Il bacio in Thailandia

Il bacio in Thailandia. Nel paese asiatico, il gesto del bacio coinvolge anche il senso dell’odorato, motivo per cui in un primo momento si avvicina la punta del naso alle labbra del proprio amato, inspirando profondamente. Un gesto così delicato e intimo da non dover  essere “profanato” in pubblico.

Il bacio in Papua Nuova Guinea

Il bacio in Papua Nuova Guinea. I Trobiander del Mare del Sud mordicchiano un ciuffo di capelli o un sopracciglio del partner. Gesto vietato in pubblico perché considerato particolarmente sensuale.

Il bacio eschimese

Il bacio eschimese. Tra i baci curiosi, è sicuramente il più conosciuto: naso contro naso oppure contro guancia, con occhi chiusi e labbra serrate.

Il bacio in Nuova Zelanda

Il bacio in Nuova Zelanda. I Maori avvicinano le fronti, sfiorandosi le punte del naso per scambiarsi il respiro vitale.

Il bacio…inesistente in Kenya

Il bacio…inesistente in Kenya. La tribù keniota Samburu di Barsaloi considera il bacio come un gesto impuro perché le labbra devono essere utilizzate esclusivamente per mangiare.

In un mondo governato ormai da internet, la presenza delle aziende nella rete non solo è d’obbligo per questioni di visibilità, ma anche per incrementare il touchpoint col consumatore, il quale non è più catturato da una rivista o un cartellone pubblicitario ma la sua ricerca si concentrerà solo online, attraverso cioè quei canali che fanno uso di una connessione con il mondo.

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