Rinfreschiamo l’estate con le tendenze dell’inverno 2016 – 2° edition

torna un altra selezione tra Le 30 tendenze dell’inverno 2016.

Il tubino, i cuissard, l’animalier. I gioielli tribali, le borchie, la gonna plissettata. Ecco i trend che domineranno nella fredda stagione, a dettare le regole le sfilate di New York, Londra, Milano e Parigi.

Maxi coat

Il cappotto sceglie il salto in lungo e avvolge il corpo fino alle caviglie.
Da sinistra:
– monopetto, dalla sfilata di Emilio Pucci
– cammello, dalla sfilata di Maison Margiela
– doppiopetto, dalla sfilata di Chloé

Maxi coat


Total black

Scelte di stile rigorose, il nero invade gli abiti e gli accessori, per look sia da giorno sia da sera. Effetto eleganza garantito. Per smorzare i toni concesse applicazioni preziose, decori brillanti e mix di tessuti e pellami.
Da sinistra:
– in seta, dalla sfilata di Emporio Armani
– ricco e inedito, dalla sfilata di Balenciaga
– con inserti in pelle, dalla sfilata di Hermès

Total black


Borse: metamorfosi

Le prossime it-bag giocano con le forme e le illusioni ottiche. Non sono tracolle o pochette, ma si indossano come marsupi o zaini.
Da sinistra:
– in contrasto con l’abito, dalla sfilata di Céline
– metà zaino e metà maglione, dalla sfilata di Chanel
– in versione maxi marsupio, dalla sfilata di Marni

Borse metamorfosi


La gonna plissettata

Preziosa e dall’animo retrò, la skirt a pieghe torna in passerella e con lei sfila una calda femminilità.
Da sinistra:
– in nappa, dalla sfilata di Gucci
– con applicazioni, dalla sfilata di Michael Kors
– con dettagli laminati, dalla sfilata di Marc Jacobs

La gonna plissettata


Tailleur arredati

Il completo giacca e pantalone sceglie le stampe tappezzeria. Dai tessuti del design copia le fantasie, le trame importanti e i colori broccati.
Da sinistra:
– con borsa e stivali patichwork, dalla sfilata di Etro
– stile maschile, dalla sfilata di Gucci
– in velluto, dalla sfilata di Just Cavalli

Tailleur arredati

In un mondo governato ormai da internet, la presenza delle aziende nella rete non solo è d’obbligo per questioni di visibilità, ma anche per incrementare il touchpoint col consumatore, il quale non è più catturato da una rivista o un cartellone pubblicitario ma la sua ricerca si concentrerà solo online, attraverso cioè quei canali che fanno uso di una connessione con il mondo.

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