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Sfilate Milano 2016, #petaloso è già una tendenza moda

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La parola è stata inventata da un bambino di 8 anni, con l’approvazione dell’Accademia della Crusca. E se anche il fashion contribuisse alla diffusione del nuovo termine? I “sintomi” ci sono tutti: basta guardare le passerelle

La tua parola è bella e chiara. Ma bisogna che la usino tante persone e tante persone la capiscano. Se riuscirai a diffonderla tra tante persone e tante persone in Italia cominceranno a dire ‘Come è petaloso questo fiore’, ecco allora petaloso sarà diventata una parola dell’italiano. Tendenza petalosa. E se anche la moda contribuisse alla diffusione del nuovo termine sdoganato dall’Accademia della Crusca su idea di un bambino di 8 anni? Perché no. I “sintomi” ci sono tutti: tra i macro-trend di stagione c’è proprio il mood floreale.

Guarda la gallery “Le 30 tendenze della Primavera Estate 2016″.

Blooming sia, dunque. Per la primavera alle porte è tutto un fiore. Basta dare un’occhiata ai look di stagione. Tutto è molto petaloso, appunto: paesaggi floreali, rose, cascate di fiori, fitte vegetazioni, tappezzerie effetto vintage. Il bello è che il trend sarà cool anche per il prossimo Autunno/ Inverno 2016-17, come dimostrano le attuali sfilate womenswear da NY a Londra a Milano, al via da mercoledì 24 febbraio: Alexander McQueen, J.W. Anderson, Erdem, Christopher Kane hanno fatto sbocciare le loro creazioni in passerella. Milano, al primo giorno di sfilate, era già in fiore da Gucci e Blugirl.

Chi lo ha detto, infatti, che le stampe floreali si possono indossare soltanto d’estate? Il blooming sarà una delle tendenze più glam del 2016. Fiori sugli abiti da sera, sui cappotti ma anche sui capi casual, come pullover e maglie. Un trionfo, insomma. Che alle star piace da morire.

 

In un mondo governato ormai da internet, la presenza delle aziende nella rete non solo è d’obbligo per questioni di visibilità, ma anche per incrementare il touchpoint col consumatore, il quale non è più catturato da una rivista o un cartellone pubblicitario ma la sua ricerca si concentrerà solo online, attraverso cioè quei canali che fanno uso di una connessione con il mondo.

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